Il Centro Storico alle spalle del Porto Antico è facile da esplorare: basta una passeggiata per entrare in contatto con l’anima antica di Genova, che permane in ogni caruggio e convive con i richiami delle boutique e dei ristorantini.

Ma tutto quello che sta “davanti” al Porto Antico? Semplice: basta salire su uno dei battelli attraccati davanti all’Acquario e godersi il giro commentato tra i moli, alla scoperta del fascino e dei segreti di un porto che ha fatto la storia del Mediterraneo.

Pronti a levare l’ancora? Si parte per il giro, che durerà circa un’ora e mezza. Il battello si stacca dal molo e prende l’abbrivio lasciandosi alle spalle la Biosfera e l’Isola delle Chiatte su un lato, i Magazzini del Cotone dall’altro. Per ultimo si saluta il Centro Congressi, doppiando la testata del Molo Vecchio, e si fa rotta verso Levante. Questa appare come la parte più domestica, con i capannoni e i depositi, le aree delle Riparazioni Navali che costeggiano la Collina di Carignano e la viabilità verso il centro città.

Cronache del mare.

Sono acque tranquille, al riparo della diga foranea, ma portano tuttavia le memorie di eventi drammatici.

Si passa davanti al molo dove sorgeva la Torre di controllo dei Piloti, crollata per una sciagurata circostanza alcuni anni fa.  A breve inizieranno i lavori per ricostruirne una nuova, su progetto di Renzo Piano.

Accomunata da un tragico quanto inimmaginabile destino, poco più avanti si staglia con lo scafo puntellato la nave da crociera Concordia, naufragata davanti all’Isola del Giglio nel 2012 e trasportata qui per l’ultima fase dello smantellamento.

Fu invece una mareggiata di drammatica entità a segnare il destino del piroscafo mercantile London Valour, che nel 1970 fece naufragio proprio davanti all’imboccatura del porto.

Westward Ho!

Si ritorna indietro, sempre costeggiando la diga, e si fa rotta su Ponente, godendosi la bella vista dei monti che abbracciano la città con i forti che la presidiavano. Ci si lasciano poi alle spalle le Stazioni Marittime e la Lanterna, per avanzare accanto agli enormi scafi delle navi mercantili lungo i moli e le calate dove i gruisti accatastano cassoni.

L’impressione è di attraversare un mondo fuori scala, e stupisce quanto possano essere affascinanti le gru, le navi da carico, le muraglie multicolori dei container. Se ci si aspettava uno scenario monotono e grigio, al contrario si è sorpresi dalle tinte che si rivelano a mano a mano che si scorre lungo le banchine e dalla complessa architettura delle gigantesche macchine per il sollevamento e la movimentazione dei carichi.

Sulle antiche rotte.

Si susseguono i terminal delle varie merci, sino alla Marina Genova Aeroporto, l’altra grande area per la nautica da diporto, abbracciata dalla pista dell’aeroporto.  Si costeggia quella esterna, seguendo a distanza ravvicinata decolli e atterraggi, sino a giungere in vista della delegazione di Pegli, ai limiti del Voltri Terminal Europa, uno dei più efficienti terminal contenitori del Mediterraneo.

E’ l’ora di rientrare nel Porto Antico, dopo un ultimo saluto alla Lanterna e alle mastodontiche gru del terminal contenitori di Calata Sanità. Se respirare l’aria del porto vi ha stimolato la curiosità di conoscere qualcosa di più della sua storia, vi suggeriamo una visita al Galata Museo del Mare, nella vicina Darsena: vi porterà in viaggio attraverso l’affascinante mondo della marineria, sulla scia delle antiche rotte.

 

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