I fari del Porto Antico.

C’è qualcosa di decisamente romantico nei fari portuali, così eroici nel contrastare, solidi e solitari, le forze della natura, guardiani silenziosi e generosi!

Del nostro noto Faro, chiamato familiarmente “la Lanterna”, noi Genovesi siamo piuttosto orgogliosi. Icona indissolubilmente legata alla Genua urbs maritima, non si può immaginare lo skyline portuale senza la sua torre che si staglia fiera e rassicurante.

Ma secoli addietro quella della Lanterna non era l’unica luce a segnalare alle navi l’accesso al Porto Antico.

La Lanterna perduta.

Nelle stampe d’epoca il Porto Antico lo si vede abbracciato a sinistra dal promontorio di San Benigno, detto anche Capo di Faro per via della Lanterna piazzata sulla punta, e dal Molo Vecchio sulla destra.

In queste stampe, al termine del Molo Vecchio più o meno dove attualmente sorgono i Magazzini del Cotone, si vede una torre che fa da pendant alla Lanterna all’opposto dell’arco portuale. Era la Torre dei Greci, eretta nella seconda metà del Duecento per segnalare l’ingresso del porto, insieme all’altra a occidente dell’arco costiero. Entrambe erano parte attiva nel sistema difensivo cittadino, come punti di avvistamento delle navi in arrivo.

Solo la più famosa Lanterna è rimasta nei secoli a indicare la rotta. Il destino della Torre dei Greci si è perso invece tra le pagine delle antiche cronache.

Il Lanternino sparito.

In tempi più recenti, sempre qui sulla punta del Molo Vecchio c’era il Lanternino, detto anche Faro del Mandraccio, un piccolo faro posto quando venne attuato il prolungamento del molo, intorno al 1820.

Dell’esistenza del Lanternino c’è testimonianza in diverse cartoline dei primi del ‘900. In una, databile all’incirca 1910, della Bain Collection (Library of Congress), lo si vede sorvolare da un aeroplanino. Il titolo spiega: Beaumont at Genoa en route to Rome. Lo scatto testimonia il passaggio del Tenente Andre Beaumont Conneau, ufficiale della French Navy e vincitore di importanti gare internazionali di aviazione.

Il 1929 segna la fine del Lanternino. Con l’avvento dei grandi transatlantici, come il Rex, che necessitavano di uno spazio più ampio e sicuro per accedere alle stazioni marittime, la parte terminale del molo venne demolita, e con essa il Faro del Mandraccio.