Genova ch’è tutto dire.

Noi che Genova la raccontiamo agli altri siamo abituati a guardarla non distrattamente, non dandola per scontata per il fatto di averla sotto gli occhi tutti i giorni. La guardiamo cercando segnali da trasmettere agli organizzatori di eventi, invitandoli a scoprirla e ad apprezzarla. Ma è inevitabile che finiamo per ripeterci.

Così ci fa veramente piacere poterci ogni tanto sedere dall’altra parte del tavolo, e ascoltare come la vedono e come la presentano a loro volta gli organizzatori e gli ospiti del Centro Congressi di Genova, e cogliere da loro i segnali, magari quelli che sinora ci erano sfuggiti.

 

A firma della Dottoressa Alessandra Ferrari, Presidente del 38° Congresso della Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) , ai Magazzini del Cotone dal 10 al 12 giugno, un estratto dell’invito ai soci a venire a scoprire Genova:

Lettera di benvenuto

(…) A Genova c’è troppa Storia che si accavalla allo svoltare di un vicolo, nel gravitare di una piazza intorno a una chiesa barocca che ne nasconde un’altra romanica, su cui si stringono altri muri e mura di altri secoli e stili, per poterne dare un’idea che non sia un semplice elenco rintracciabile in ogni guida turistica.

Genova è da cogliere, senza farsi troppe domande, nel groviglio labirintico, un po’ disorientante, delle sue identità storiche, sociali, estetiche – il centro storico più grande d’Europa – nella sua scoscesa verticalità, degli “amori in salita”, degli ascensori, città “tutta scale”, dove non esiste quasi la dimensione del piano. E’ la città dove, per chi impara ad amarla, il grigiore della faccia operaia, industriale, umilmente laboriosa diventa persino “celeste” nei colori del mattino fresco di mare. E’ la città dove c’è un vento che trasporta, che coinvolge, risucchia, in una frenesia di vita; che fa sbattere nel silenzio notturno dei vicoli un portone pesantissimo, rompendo il sonno. Questa è l’atmosfera che vorrei coglieste di questa città, ospite non facile da addomesticare ma generoso e autentico.(…)

 

Da parte nostra, un benvenuto ai Congressisti del 38° LICE.