Se sarete ospiti del Centro Congressi del Porto Antico o di altre location genovesi nei primi mesi dell’anno, ecco qualche proposta per il post congress.

Ligabue, il “Van Gogh della Val Padana”.

Oppure “al Matt”, come lo chiamavano i compaesani della bassa reggiana. Antonio Ligabue, genio tormentato che ha trasformato un dolore silente in vivide immagini, sospese tra la ferocia e il fiabesco. Privo di affetti e senza un posto nel mondo, se l’è creato nelle sue tele, demandando l’affermazione della sua identità a centinaia di autoritratti seriali. A questo artista affatto originale Palazzo Ducale rende un tributo con una mostra che apre a inizio marzo e termina a fine giugno.

Il percorso espositivo si declinerà attraverso i due filoni principali dell’universo creativo di Ligabue. Gli animali, quelli selvaggi e i domestici, e i ritratti di sé. Complessivamente una sessantina di dipinti, e inoltre sculture, disegni e incisioni.

Che vi inoltriate nell’analisi psicologica dell’artista, soffermandovi sui dettagli simbolici, o che vi basti emozionarvi di fronte ai colori urlati e alle energie deflagranti, le visioni oniriche di Toni al matt non vi lasceranno indifferenti.

Gita al Faro.

Preferireste piuttosto una proposta culturale legata al territorio? Potrà allora interessarvi quella allestita a Palazzo Reale. Titolo: La Città della Lanterna. L’iconografia di Genova e del suo faro tra Medioevo e Presente.

La mostra è dedicata al simbolo per eccellenza di Genovala Lanterna. Della quale forse saprete i fatti salienti: sorge su una roccia alta 40 metri e con i suoi 77 metri di altezza è il faro più alto del Mediterraneo, il secondo in Europa. La sua storia parte dall’inizio del XII secolo ed è ricca di avvenimenti. Il sito, con il museo multimediale che la racconta, merita una visita guidata. 172 scalini portano in cima al faro per offrire una vista spettacolare sul porto e sulla città vecchia.

Ma intanto che progettate l’escursione, andatevi a vedere come la Lanterna è stata rappresentata a partire dalle prime mappe rinascimentali e fino agli scatti fotografici del Novecento.

Monumento unico nel panorama dei porti del Mediterraneo, il faro di Genova si è sempre posto come elemento iconico potente e distintivo. Una presenza costante nella cartografia nautica, nelle riproduzioni artistiche e nelle immagini pubbliche. Ricca quindi la mostra, che propone oltre 200 opere raffiguranti il faro nel contesto del porto, tra incisioni, disegni, dipinti, fotografie, xilografie, stampe antiche, cartoline, manifesti.

Una location da Re.

Siamo sicuri che quando vi troverete a Palazzo Reale, oltre all’esposizione, vorrete visitare anche il contenitore.

È un vero gioiello. Vasto complesso architettonico sei-settecentesco, ha interni di rappresentanza perfettamente conservati e arredati, tra cui una stupenda Sala degli Specchi. Contiene affreschi di alcuni dei nomi più importanti della decorazione barocca e rococò, e oltre cento dipinti dei migliori artisti genovesi del Seicento. E ancora, capolavori di Tintoretto, Luca Giordano, Anton Van Dyck, Ferdinand Voet e Guercino.

Non sfuggirete all’emozione varcando l’atrio monumentale e scoprendo le terrazze e i vialetti mosaicati del giardino che guarda sul porto. Provate a immaginarlo com’era sino a cinquant’anni fa, quando al porto era direttamente collegato con il Ponte Reale. Ma ecco là davanti sulla sinistra i Magazzini del Cotone con il nostro Centro Congressi!

E laggiù sulla destra, ancora la nostra protagonista, che si staglia imponente contro il cielo: a Lanterna de Zena.