Come nasce l’hobby.

Vi siete mai chiesti perché l’ hobby si chiama così? Una rapida indagine nei dizionari etimologici e scopriamo che deriva dall’inglese hobyn, termine che designava un piccolo cavallo di razza irlandese, più o meno un ponyE che ci azzecca? direte voi…

Se avete voglia di fare un’escursione storico-etimologica sul tema, qui trovate singolari e esaurienti spiegazioni. Altrimenti ve lo riassumiamo noi: in origine con hobby horse si identificava un oggetto costituito da un corpo in legno con testa e coda artificiali, usato come sostitutivo di un vero cavallo nelle cerimonie religiose o civili. Da qui passò a denominare il bastone con montata una testa di cavalluccio, che i bambini cavalcavano per gioco, sino a designare infine per estensione e nella forma abbreviata ogni tipo di passatempo. 

15 edizioni di fantasia.

C’è chi afferma che l’hobby è un salvavita: esercitare la fantasia per creare tiene attiva la mente, rilassa, aumenta l’autostima, mette insomma al riparo da una quantità di problemi e di patologie. Lo confermerà sicuramente ogni hobbista: realizzare un oggetto con il proprio ingegno e con le proprie mani scatena una deliziosa cascatella di endorfine: come il croc quando si morde una tavoletta di cioccolato.

Consapevoli ora degli effetti salutifici, sarete anche più soddisfatti mentre girate tra gli stand di Fantasy & Hobby, la fiera della creatività manuale  nuovamente nei Moduli dei Magazzini del Cotone con l’edizione primaverile e con una quantità di articoli per gli appassionati del settore.

Data importante quest’anno, il quindicesimo da quello dell’esordio nel Porto Antico nel marzo 2010: edizione sperimentale come tutte le prime e tanto più trattandosi di un settore ancora poco noto in Italia, seppur già popolare altrove.

Ma i diecimila visitatori approdati in tre giorni negli spazi espositivi del Porto Antico sono stati la conferma della validità della proposta, tanto da far decidere gli organizzatori per il bis già nel novembre dello stesso anno.

Immagina, crea, vendi.

Il passatempo creativo è sempre più in voga, abbraccia una nutrita varietà di settori  merceologici e spesso si traduce in attività lavorativa e remunerativa. Prova ne è  la crescente popolarità delle piattaforme di fai-da-te, dove sono messi in vendita on line oggetti realizzati a mano, provenienti da tutto il mondo.

Gli appuntamenti fieristici si sono a questo punto moltiplicati, in Italia come all’estero, e sono sempre frequentatissimi. Nel panorama dell’hobbistica in Italia Fantasy & Hobby si attesta come la fiera più importante del nord ovest, attraendo un bacino di appassionate non solo dalla Liguria, ma anche da Piemonte e Lombardia.

Non sono solo gli articoli esposti ad attrarre un pubblico che ha ormai toccato le 15.000 presenze: buona parte del successo è dovuta ai numerosi corsi, alle dimostrazioni e ai laboratori che costellano le tre giornate di fiera, con incursioni in tutte le specialità, arte della cucina –creativa, ovviamente-  inclusa.

Manca poco: a giorni  le hobby addicted si incolonneranno ancora una volta lungo i Magazzini del Cotone, nell’impaziente attesa che si aprano le porte di questa animatissima Fantasilandia, per riempire nuovamente sporte e trolley con le golose, colorate novità di stagione.