In basso e in alto.

La nostra struttura congressuale è su quattro livelli: tra gli organizzatori c’è chi ne va pazzo perché movimenta l’andamento lento, chi è perplesso perché i partecipanti al suo evento sono pigri e non salgono le scale mobili e guai se non visitano il resto dell’esposizione.

Bisogna farsene una ragione: l’edificio è fatto così, ed è uno dei suoi aspetti peculiari che lo rendono una location diversa da tutte le altre. Si sale, e ci si bea della vista del porto che si disvela sempre più completa e più bella. Prima i dehors dei ristoranti in banchina e gli yacht da sogno; poi un piano sopra, il mare con le imbarcazioni che vanno e che vengono, con la Biosfera e l’Isola delle Chiatte, la Stazione Marittima sullo sfondo; poi ancora più in cima i monti che cingono la parte ovest della città sino all’estremità dell’ansa portuale.

In lungo e in largo.

La nostra struttura congressuale è vasta quanto metà dei Magazzini del Cotone, che è una dimensione di tutto rispetto. Corre dalla metà dell’edificio sino alla piazza che guarda la diga foranea e la Lanterna, con quattro piani di area da riempire, un blocco di sale da 12 a 260 posti, un altro blocco immenso che contiene tutto l’Auditorium: foyer, platea, palco e gallerie.

Il bello è quando la si riempie tutta per i congressoni delle società scientifiche che con gli stand come monolocali e i 1000 e i 2000 partecipanti che girano, si intrattengono nel bar, nei lounge e nei saloni allestiti per il pranzo, la trasformano per diversi giorni in una sorta di città satellite con una vita propria.

Più bello è  quando la si riempie con eventi diversi che si sfiorano senza incrociarsi, la animano e riescono a convivere ciascuno con la sua organizzazione e la sua autonomia. Perché in questi grandi spazi potrebbero coesistere un bel po’ di eventi senza darsi disagio: la fiera al piano terra, il congresso medio su più sale tra il secondo e il terzo piano, la convention in Sala Maestrale con il lunch al primo piano, la conferenza in Sala Grecale, con il cocktail nel foyer. E ancora, la riunione nella Sala Tramontana, che sta nell’edificio parallelo ai Magazzini, la Spina Servizi, totalmente indipendente.

tramonto

Dentro e fuori.

La nostra struttura congressuale ha le vetrate (e quante ne ha!) sui colori del porto, e questo la rende un posto estremamente gradevole per chi ci deve passare la giornata chiuso dentro a lavorare, e bene lo sanno gli espositori che di giornate qui ne passano più di una ad ogni congresso e sono contenti di ritornare ogni volta.

Ha le porte che si aprono sulla banchina e uscendo ci si svapora la testa dai lavori quel tanto che basta, ci si concede una passeggiata e si respira l’aria del mare. Al mattino prima di entrare ci scappa il caffè con striscia di focaccia in uno dei bar, all’ora di pranzo se si vuole evadere dal catering congressuale optando per l’aria aperta ci sono le molte opzioni focaccia col formaggio- pizza- hamburger– trenette al pesto-fritto misto seduti al tavolo di uno dei ristoranti, e ci si sente quasi turisti. E terminato il convegno, niente di meglio che godersi il tramonto dal Molo Vecchio, davanti a un buon aperitivo e sotto lo sguardo vigile della Lanterna.