Che siamo in un’epoca di esibizionismo e di narcisismo è assodato. I social hanno scatenato il desiderio profondo di apparire, di raccontarsi. Veder pubblicato un proprio scritto o una foto una volta era gratificazione di pochi. Adesso tutti postano e bloggano, le piattaforme di autopubblicazione hanno sdoganato centinaia di potenziali scrittori. Il digitale ha spalancato finestre e opportunità sulla bellezza che è sotto gli occhi di tutti.  E sull’autoreferenzialità.

Il primo selfie della storia.

Adesso assistiamo rassegnati alla sfrenatezza del selfie. Ma quale sarà stato il primo selfie della storia? Pensateci: Narciso che si specchia nell’acqua!

E’ uno dei miti più riprodotti nell’arte. Guardatelo nella tela di Lèpicié, in cui con un lieve sorriso estatico sfiora in un accenno di carezza il suo volto riflesso. O in quella di Waterhouse, in cui si aggrappa all’argine e allo stesso tempo si sporge avidamente a pelo d’acqua alla scoperta di se stesso.

Osservatelo nell’istante fissato dal Caravaggio. Narciso si avvicina all’acqua e al suo inevitabile destino. Nel suo sguardo si legge l’impossibilità di resistere all’attrazione fatale che esercita la sua stessa immagine riflessa.

Otto Kernberg e le Personalità Borderline.

Immagine potente, non a caso scelta dall’Ordine degli Psicologi della Liguria per un convegno ai Magazzini del Cotone sulle patologie narcisistiche. Perché ben oltre il frivoleggiare dei social, quando il narcisismo necessario alla conservazione e alla crescita diventa abnorme, costituisce un grave disturbo. Uno dei quattro preminenti inquadrati nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. È il dramma dell’impossibilità di comunicare e di corrispondere, dell’essere confinati su un’isola che non consente approdi.

Ospite d’onore del convegno al Centro Congressi di Genova, il Professor Otto Kernberg, uno dei più importanti psicoanalisti contemporanei a livello mondiale. Con il suo lavoro ha rivoluzionato e messo a sistema il mondo della psicologia, annoverando i disturbi borderline, al confine fra nevrosi e psicosi, tra le principali categorie diagnostiche individuate da Freud.

Enorme l’interesse del pubblico di specialisti riunito ai Magazzini del Cotone, per la lectio di uno tra i massimi esperti in materia. E chissà se al termine della conferenza saranno scattate raffiche di  selfie dei fortunati partecipanti insieme al Professor Otto Kernberg?